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mercurio e i segni luglio 10, 2006

Posted by lastrologa in gemelli, mercurio, scorpione, vergine.
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Mercurio è associato simbolicamente a tre segni: è domiciliato nei Gemelli e nella Vergine, il che significa che qui si sente proprio a casa sua, è in esaltazione nello Scorpione, il che vuol dire che qui dà il meglio di sé, nel bene e nel male
Nel suo viaggio attraverso lo zodiaco, dai Gemelli alla Vergine è come se Mercurio acquistasse consapevolezza di sé.
Non è proprio che cresca in senso stretto. Rimane Peter Pan, un adolescente veloce, volante e astuto, ma, man mano, è come se gli si attenuassero la socievolezza e la curiosità.
Nei Gemelli, Mercurio è lesto ad afferrare i dettagli interessanti in una conversazione per esempio, oppure a captare immediatamente quello che lo circonda, è dotato insomma di una viva curiosità che gli mette addosso la voglia di spostarsi e di comunicare. E’ un Mercurio gioioso, simpatico, leggero con una gran voglia di giocare
Non a caso ai Gemelli è associata la terza casa, che simboleggia la comunicazione, i brevi spostamenti e di nuovo, l’adolescenza.
Per contro, nella Vergine, affiora la qualità dell’attenzione ai dettagli pratici finalizzati al proprio interesse. Mercurio diventa astuto e anche ladro.
Non è un caso che il Mercurio romano fosse il dio del commercio e degli scambi, e commercianti che non siano anche un po’ ladri, diciamolo, sono piuttosto rari.
Nello Scorpione, invece, le qualità giocose di Mercurio si oscurano. La menzogna innocente e infantile che partiva dai Gemelli e che nella Vergine diventava il mezzo per intortare, qui si può trasformare in arma affilata verso gli altri, in scudiscio, in pugnale.
Mercurio diventa calcolatore e la sua attenzione si fa più sottile, più mirata al senso del potere come insegna anche il simbolo del caduceo: il bastone alato con due serpenti attorcigliati che Hermes porta in mano.
I serpenti senza dubbio rappresentano una vita sotterranea e misteriosa e la potenza: la capacità di secernere veleni ma nello stesso tempo anche medicamenta.
La polarità tra bene e male, insomma.